Di male in seggio
Di male in seggio

14 -15 febbraio

Di male in seggio

L'Instant Theatre®2018

Enrico Bertolino

da un’idea di Enrico Bertolino, Luca Bottura
scritto da Enrico Bertolino, Luca Bottura
con Enrico Nocera
regia Massimo Navone

protagonisti delle interviste di mercoledì 14 febbraio SERGIO COFFERATI e GIOVANNI TOTI

Mercoledì 14 e giovedì 15 febbraio alle ore 21.00 Enrico Bertolino sarà in scena al Teatro Politeama Genovese di Genova con il nuovo spettacolo di instant theatre intitolato Di Male in Seggio, un monologo semiserio che prende lo spunto iniziale da alcune suggestioni lanciate da Zygmunt Bauman, il filosofo polacco teorico della società liquida scomparso ad inizio 2017, per riflettere con la consueta ironia sulle assurdità dei nostri gesti quotidiani, a partire dalla sindrome da smartphone, per raccontare l’evoluzione (o involuzione) della società moderna.

Dopo il successo ottenuto in occasione delle elezioni amministrative di Milano del 2016 prima e del Referendum Costituzionale poi, Enrico Bertolino torna a cimentarsi con la formula dell’ instant theatre , format teatrale unico nel suo genere in cui narrazione, attualità, umorismo, storia, costume, cronaca, comicità, politica e satira si incontrano sulle assi di un palcoscenico.

Al termine del monologo, così come si confà alla formula dell’instant theatre, Enrico Bertolino intervisterà due ospiti di spicco della vita pubblica nazionale: il candidato di Liberi e Uguali Sergio Cofferati e il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Di Male in Seggio teorizza come la crisi dello Stato di fronte alle spinte della globalizzazione, la conseguente crisi delle ideologie e dei partiti, hanno portato il singolo a chiudersi in se stesso, ad essere capace solo di indignarsi, di denunciare, senza però la forza, la voglia e la determinazione per riscattarsi.
Attraverso una brillante metafora in cui lo Stato diventa un condominio, le città diventano appartamenti e le famiglie i popoli che le abitano, Enrico Bertolino stigmatizza effetti globali di comportamenti dei singoli.
Questo “effetto pantografo” che dà circolarità e muove tutto lo spettacolo, aiuta lo spettatore alla comprensione di alcuni comportamenti che se inizialmente suscitano la risata poi inducono alla riflessione: vuoi vedere che lo spirito con il quale ci accingiamo a scegliere i nostri nuovi parlamentari è simile a quello con quale eleggiamo il nostro amministratore di condominio? Una figura alla quale deleghiamo tutto per non avere seccature, salvo interpellarlo quando qualcosa non funziona? Perché abbiamo sopportato per generazioni intere l’infernale odore dei broccoli lessi che avvolgeva la tromba delle scale delle nostre case, ma adesso riteniamo insopportabile quello del couscous o del Kebab? Intolleranza e populismi alimentati e diffusi da social e affini stanno smantellando la nostra società, ma a cosa siamo disposti a rinunciare per ristabilire un ordine civile?

Sul palco, a scandire i diversi momenti dello spettacolo e ad accompagnare lo stand up comedian milanese nelle sue performance musicali, ci saranno i polistrumentisti Roberto Antonio Dibitonto e Tiziano Cannas Aghedu con musiche originali e altre tratte dal grande repertorio della musica leggera italiana.